Solo mai solo

Avete mai pensato a quanto sia solitario essere lettori? Ci si immerge in mondi sempre diversi e con compagnie non sempre raccomandabili. Sì, parlo dei lettori di thriller, gialli, horror e devo aggiungere anche fantascienza, poiché Orwell a me fece terrore.

Leggendo si viaggia, si studia, si cresce e si impara, ma si rimane soli.

Questo prezioso angolo di solitudine dovrebbe essere conservato come fosse un tesoro dal valore inestimabile.

Provate ad analizzare la vostra quotidianità: di corsa, tra le gente a parlare di lavoro o di altra gente; al telefono a parlare.

Si comunica con tutti, ci si può anche confrontare e misurare, si cresce anche così. Tuttavia per fare nostro tutto quel vociare, dobbiamo avere il tempo di farlo maturare.

Quando una mente indaffarata si ferma tra le pagine di un libro, respira.

Tutto ciò che è stato può riposare, sedimentare, volare via. Se il contenuto del libro intrattiene il nostro spirito, il tempo a esso dedicato permette a noi stessi di crescere.

La lettura non ci rende solo più colti, ma anche più consapevoli.

Indirettamente o direttamente.

A voi la scelta.

Giorgia