Odi et amo – 10 cose belle

Dire “quanto odio…” qualcuno/qualcosa è un po’ estremo. L’odio è un sentimento profondo che richiede un certo impegno e una dose di fatica. Odiare qualcosa o qualcuno suppone una profonda conoscenza del soggetto in questione, un’analisi delle motivazioni che ci spingono a detestarlo e, soprattutto, essere in grado di provare sentimenti che vadano oltre il superficiale. Sfibrante davvero.

Stesso dicasi per “quanto amo…”. Anche in questo caso le parole vengono utilizzate con una leggerezza persino maggiore forse: a tutti piace amare, è una parola che riempie la bocca, dà un senso di importanza (al nulla, a volte), rende partecipi. L’amare racchiude tanta bellezza quanta dedizione, meravigliosa la prima, assai impegnativa la seconda.

Ecco perché, invece di definirle cose che amo, le chiamerò cose che mi piacciono. Non hanno un ordine, forse non sono neanche le più importanti, ogni tanto mi piace ricordarle e basta.

Mi piace il colore del mattino. Sa di possibilità, di riscatto e di sorpresa. Questo quando non piove. Perché se piove sa di umido.

Mi piacciono i lunedì. Sono giorni come altri, hanno solo la “sfortuna” di essere all’inizio della settimana. A me, gli inizi piacciono moltissimo.

Mi piace prendere il tè. Anche se non sa di niente, ha una gestualità semplicemente bella.

Mi piace il coraggio e tutte le sue sfumature. Trovo che sia una qualità preziosissima e molto discreta, due caratteristiche che lo rendono irresistibile. Oltre al suo intrinseco valore.

Mi piace il silenzio. Posso ascoltare i miei pensieri. Senza mai dar loro retta.

Mi piace guardare il mare. Non è mai uguale a se stesso.

Mi piace la libertà. Non solo quella di poter dire o fare. Ma di poter pensare. Un privilegio dato per scontato e reale molto meno di quel che si crede.

Mi piace il dolce far niente. A mia discolpa non trovo nulla da dire.

A volte mi piace leggere. La lettura fa riflettere e non sempre mi sento coraggiosa.

Mi piace la verità. Amara, cruda, nuda, dura? Sono per i dolori intensi ma brevi, non per lunghe agonie morfinate.

E voi? Quali sono le vostre cose belle?

Annabelle Lee

Malinconia rassegnata

L’onda assonnata
lambisce i pensieri
destandoli inscienti,
scuotendoli piano.
Il mare interiore
allora si adagia
su un letto precario
di sogni e memorie.
Diventa risacca
impaziente e smaniosa.
Si curva in maroso,
poi cala in bonaccia.
Zattere arrese
all’assenza di lidi
riflettono il vuoto
del pieno ignorato.
L’onda si sparge
su sabbia di tempo,
conclude la forza
e si spegne nel sonno.

Loredana Conti

Ode al mare

Ti sto di fronte
Spogliato da ogni promessa
Come se fossi
L’ultimo uomo del mondo
Mentre tu sei
Il mondo

Ti guardo
Affondo i piedi
Nella tua morbida pelle
Forse potrei
Diventarne parte
Come vorrei

Ti respiro
Ho dentro te
Corri nelle mie vene
Contaminami d’infinito
E di moto perpetuo
Appena salato

Ti ascolto
Parli la lingua
Più bella del mondo
Più bella dell’amore
Tu sei il mondo
E io solo amore.

Annabelle Lee

Il merluzzo

Altero e orgoglioso nuotavi, guizzavi
sulle acque salate sguazzavi
Altero, felice, orgoglioso, fiero.
Un merluzzo sereno… un gran condottiero!
Si specchia nell’acqua una sirena
Ti ammalia, ti frega, ti incatena
con l ‘amo lanciato ormai hai abboccato!
Infilzato il tuo corpo da un uncino
Ti ritrovi nel piatto del bimbo aguzzino!

L ‘IMPANATO E FRITTO BASTONCINO!

Annamaria Mazza