Il mondo siamo noi

Si possono dire molte parole sul mondo che ci casca addosso e su di noi che ci spostiamo. Riscaldamento globale, polveri sottili, microplastica, combustibili fossili, desertificazione, inondazioni, usa e getta, frane, disastro ambientale, tromba d’aria, sfruttamento incontrollato della terra del mare dell’aria delle foreste… Parole che sentiamo ogni giorno, che ci vuoi fare, è così e basta, speriamo non tocchi a noi.ph.@greentumble

Speriamo non tocchi a noi fa ridere, fa anche piangere. Non solo ci tocca, è dentro di noi, siamo tutto questo, inutile guardare dall’altra parte, non serve cambiare canale, non basta non vedo non sento non parlo, siamo il collasso di noi stessi, meglio guardare, ascoltare, parlare, fare.

Fare, fare, cosa vuoi fare, sono cose più grandi di noi, non posso mica comprare la maglia di cachemire di provenienza controllata, io mi vesto a buon mercato, messa due volte è da buttare, fare? cosa vuoi fare, costa poco, vale poco. I danni fatti per produrla non li vedo, ho altro da pensare, lavoro da cercare, bambini da crescere.

Bambini da crescere, già. Dove? Come? Con cosa?

Sulla plastica galleggiante, con la mascherina, col merluzzo contaminato. Orrore.ph.@bbc

Il mondo siamo noi. Siamo quindi il mondo in cui vogliamo vivere, crescere figli, invecchiare, essere felici!

Pensiamo di non poter fare niente, che è il mondo che deve cambiare, che siamo troppo piccoli, che le regole le fanno gli altri, che noi subiamo e basta…

Il mondo siamo noi. E se noi siamo il mondo, a noi anche il cambiamento.

Una cartina buttata per terra. Quindici buste al supermercato. La spesa fatta in macchina. La raccolta differenziata fatta con indifferenza – tanto non mi vede nessuno. Le cose che non vanno più di moda. La moda di plastica. Il menefreghismo. La noncuranza. Il guardare dall’altra parte. Anche questo siamo noi. E noi siamo il mondo.

Annabelle Lee