Ode al mare

Ti sto di fronte
Spogliato da ogni promessa
Come se fossi
L’ultimo uomo del mondo
Mentre tu sei
Il mondo

Ti guardo
Affondo i piedi
Nella tua morbida pelle
Forse potrei
Diventarne parte
Come vorrei

Ti respiro
Ho dentro te
Corri nelle mie vene
Contaminami d’infinito
E di moto perpetuo
Appena salato

Ti ascolto
Parli la lingua
Più bella del mondo
Più bella dell’amore
Tu sei il mondo
E io solo amore.

Annabelle Lee

Poesia

Ho visto un cielo
Costellato di gaudio
Per essere cielo

Ho visto un albero
Così pieno di coraggio
Nel non saperlo

Ho visto un silenzio
Pieno di colori
E di mille parole

Ho visto la solitudine
Abbracciarmi forte
Per non lasciarmi sola

Ho visto il mondo
Che guardava altrove
Mentre lo guardavo.

Annabelle Lee

La bellezza del futile

– Confessioni vaneggianti –

Non riesco a scrivere con font di dubbia estetica e neanche con penne brutte. L’eleganza della lettera che appare sullo schermo una volta premuto il tasto o la sensazione di piacere tattile che m’infonde una penna ben fatta, sono tutti elementi che influiscono sulla qualità del risultato. Mai si potrebbe dire il contrario, tuttavia.

Spesso preferisco le nature morte ai vividi ritratti, c’è una bellezza immortale in esse mentre i poveri soggetti vivi sono di rado veramente belli, forse perché vi è in loro già la morte.

Scelgo gli oggetti per il loro aspetto, a volte a discapito della loro funzione. Evito di farlo con gli umani però: c’è già troppo a discapito della loro funzione.

Spreco le energie alla ricerca del bello, per il brutto non devo fare alcuno sforzo.

Prediligo posate di design, anche se non cucino.

Ammiro la bellezza. Uno dei miei più bei difetti.

Annabelle Lee