Arriva prima la parola o l’immagine?

Arriva prima la parola o l’immagine?

Me lo chiedo spesso, mentre scrivo. Non riesco a trovare una risposta di senso compiuto.

Perché?

Perché, come in aritmetica, anche se cambio l’ordine dei fattori, il risultato non cambia.
Ci sono giorni in cui resto aggrappata a un’immagine, a una situazione che la mia mente blocca: un fermo immagine o un semplice scatto fotografico, e le parole fluiscono di conseguenza seguendo i contorni, identificando i colori e cogliendo le sfumature emotive da essa scatenate.

Cosa diventano allora quelle parole?

Diventano scrittura.

Se dietro alla scrittura ci sono anche lo studio, la cultura e la passione, si crea letteratura. O per lo meno la base per diventarlo.

All’inverso, invece?

Quando sono le parole a uscire  per prime in cerca della giusta immagine da legare a sé. Quando sembrano voler dipingere un quadro o immortalare un istante o disegnare un sogno.

In quel caso la scrittura diventa arte e con essa sublima la bellezza stessa della parte inconscia dell’uomo. L’animo ha un linguaggio proprio per comunicare al mondo e con il mondo, e per farlo utilizza i canali terreni, pratici che servono alla nostra parte mortale per comprendere l’immortalità.

L’animo umano mescola il verbo, il tatto, la vista, l’udito e il gusto per creare arte, bellezza ed eternità.

La musica, la scrittura, la cucina, la pittura e la scultura sono espressioni che l’essere vivente dotato di intelletto può comprendere; se abilmente mescolate riescono ad arrivare alla sfera meno tangibile e più profonda.

Attraverso questo linguaggio non descrivibile, ma vivibile, possiamo comunicare tra noi, con noi e per sempre.

Le barriere spazio-temporali vengono abbattute, le limitazioni intellettive disgregate, le emozioni condivise, i respiri sincronizzati e le diversità… annullate.

Io non arrivo a tanto, ma ho scoperto talenti che riescono a raggiungere un livello così elevato senza nemmeno rendersene conto. Sono armi potenti per diffondere qualcosa di buono che potrebbe corrodere il brutto, il male e l’odio. Tutto ciò che divora e annienta l’essere umano.

Sono menti sovversive che dilatano i secondi e carpiscono emozioni solo per farle brillare, e quella luce illumina anche il buio, quel bello sana il marcio e la vita diventa un sogno realizzato e non più un’idea incastrata tra pensieri ridondanti e ripetitivi.

Quindi, cari lettori, guardatevi attorno. Anche nel cemento può nascondersi un piccolo seme portato dal vento.

E quel seme potrebbe diventare un bellissimo albero secolare.

Giorgia Golfettogerm-59159

Pubblicato da

Blogentheos

Leggere è cool.

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